Livorno 2021...il Centenario della nascita del Partito Comunista Italiano

L'eccezionale contesto cittadino che vide nascere il Partito Comunista Italiano, una chiave di lettura culturale e moderna per conoscere una parte della storia politica del nostro paese

Il 21 gennaio del 2021 sarà il centenario della nascita del partito Comunista d'Italia. A Livorno sotto il lavoro intellettuale e la guida politica di Antonio Gramsci e Amedeo Bordiga nasce il partito comunista. Naque dall'esigenza della parte più a sinistra del partito Socialista e la parte comunista d'Italia di identificarsi in un partito vero e proprio. Ma perchè proprio a Livorno? Sarà possibile scoprirlo grazie anche al tour , percorrendo le vie che portarono gli scissionisti al Teatro San Marco dove venne costituito il Partito con le spiegazioni culturali di esperti ideatori di questa rievocazione storico culturale

La città di Livorno micro contesto storico

Agli inizi del 20° secolo la città supera i centomila abitanti divenendo una delle 20 più grandi d'Italia. Più abitanti più problemi molti dei quali già da tempo affliggevano la città come la scarsezza di acqua e il sistema fognario. Nonostante le dimensioni della città che cresceva, Livorno era ancora considerata una città provinciale e molte erano le ragioni che la rendevano tale come ad esempio la vita nei quartieri vissuti come mondi separati. Già prima della

prima guerra mondiale serpeggiavano tensioni sociali ma nel 1919 grazie al caro viveri le agitazioni portarono al commissariamento della città con situazioni particolarmente problematiche tra gli abitanti delle case popolari. Verso la fine del 1920, le elezioni furono vinte dai socialisti. L'amministrazione eletta cerco di far gravare i maggiori oneri dei

servizi sociali sulle classi più agiate anche attraverso tasse su terreni e fabbricati

In questo contesto storico di fine ottocento primi del novecento la città comunque ha un quadro culturale di notevole interesse. Diverse figure di spiccata personalità danno lustro alla città con i loro lavori, ne citiamo alcuni, quelli che riteniamo tra i più importanti come Giovanni Fattori, De tivoli, Corcos, Micheli, Cappiello, Amedeo Modigliani, Mascagni, Borsi, Marradi, Lopez e nello sport i Fratelli Nadi



Tra eccellenze culturali e eccellenze gastonomiche

Anche se ovviamente “la cucina” è cultura, presentiamo un breve richiamo alle basi della gastronomia cittadina. Con origini semplici e proveniente anche dal carattere e dalla grande apertura mentale della popolazione labronica nell'accogliere in città nuovi abitanti, l'arte culinaria livornese è stata influenzata dalle comunità ebraiche, greche,

britanniche, turche, francesi e corse, olandese, armena e portoghese. Dunque interpretazioni poliedriche che hanno principalmente come base il pesce sposato talvolta al pomodoro. Ecco allora i piatti più noti:



Il Cacciucco, le triglie alla livornese, il baccalà alla livornese che introducono anche piatti minori come lo stoccafisso, le cee , il tonno, i cefali ed altri pesci di provenienti dalla costa labronica

Sempre in contrapposizione come lo spirito della città troviamo piatti più popolari come il bordatino, “l’inno di Garibaldi”, il picchiante con le patate, la francesina, boghe al pomodoro, i fagioli con la cotenna, le più note acciughe alla povera, arrivando fino al fino ad arrivare il “brodo sui sassi” e “minestra sui discorsi”

Come contraltare di questi piatti cosi detti poveri, possiamo trovare a Livorno prelibatezze sulle tavole dei “ricchi buongustai” e nelle case della borghesia della città. Il timballo di murena alla Pancaldi, la zuppa alla livornese, le ostriche alla livornese, le orate fredde all’Ardenza sperando di non dimenticarne altri. Per gli amanti della terra la scelta è comunque varia la tradizione culinaria livornese ci porterà in tavola: la nota torta di ceci, la zuppa di verdure e

fagioli, pasta e ceci, la panzanella, l’agnello in fricassea, la peperonata, il riso con i fagioli rossi. Per i più golosi molti dolci come i frati, la stiacciata livornese, il castagnaccio, le frittelle di farina dolce, i chicchi di menta e i panini al ramerino.

Non dimentichiamo certo in questa breve descrizione della cucina livornese il famoso e osannato 5 e 5 buonissimo e da scoprire in alcune Torterie della città così come due bevande alcoliche tipiche da bere in compagnia di un amico livornese, la Persiana e il Ponce


Prova a visitare e vedere Livorno in questa sua versione culturale: Potresti farlo anche semplicemente partecipando ad un tour che troverai sul sito www.alessandropucci.net.

Viene proposto ogni sabato, dal prossimo 24 ottobre, un tour della città che descrive quanto accaduto il 19 gennaio 1921 a Livorno. Una chiave di lettura prettamente culturale e rispettosa di tutte le idee politiche enon vuole essere in nessun modo propaganda di alcun partito politico o influenzare scelte o comportamenti di alcun genere

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